domenica 11 maggio 2008

Una cura contro il cancro?

Spesso mi è capitato di trovare degli oggetti o delle persone in momenti in cui non li cercavo affatto. Molto spesso mi è capitato di non trovare quegli stessi oggetti o persone quando ne ero alla disperata ricerca. Vale lo stesso per voi? Beh, pare che per un pensionato americano sia avvenuta la stessa cosa, o almeno una cosa simile. Non si possono nemmeno contare tutti gli studi che sono stati condotti su una delle malattie più tremende: il cancro. Decine e decine di pubblicazioni scientifiche, in cui medici e ricercatori analizzano il male, in tutte le sue varie forme, nella speranza sempre viva che l'insieme degli studi porti alla soluzione al problema. Il signore pensionato di cui parlo si chiama John Kanzius, residente in Florida e con una pesante spada di Damocle sulla testa: leucemia terminale. John Kanzius ha lavorato per anni come tecnico di radio, quindi nessuna conoscenza di base sulla medicina. Quando il male lo colpì si sottopose a innumerevoli sedute di chemiterapia, cosa che lo faceva terribilmente soffrire, togliendogli pure il sonno ristoratore della notte. Fu proprio durante una notte che pensò di sfruttare le sue conoscenze delle onde radio. Con una macchina costruita artigianalmente ha prima di tutto dimostrato che attraverso un campo elettrico si poteva accendere una lampadina speciale contenente un gas apposito. Poi pensò: e se queste onde radio fossero usate per curare il cancro, evitando le medicine, la chemioterapia e tutto il resto? Fece quindi un esperimento: prese un hot dog e iniettò un po di nanoparticelle di metallo. Quindi mise l'hotdog nel campo elettrico e ...meraviglia delle meraviglie: la zona dell'hotdog in cui le nanoparticelle erano annidate si era surriscaldata mentre le altre zone non erano state nemmeno intaccate. La macchina fu quindi presentata a due centri di ricerca, che hanno capito immediatamente il potenziale: se si iniettassero delle nanoparticelle nel corpo umano, in modo da raggiungere le cellule cancerose e si esponesse il corpo al campo elettrico, il cancro verrebbe cotto a puntino, mentre le altre zone (dove non si sono depositate nanoparticelle) non sarebbero danneggiate. Gli esperimenti per ora sono piu che incoraggianti, soprattutto sui topi. I più ottimisti pensano che si possa arrivare ad una sperimentazione sull'uomo entro 4 anni. Forse non saranno sufficiente per salvare l'uomo che ha ideato tutto ciò, ma il messaggio di speranza che questo simpatico e volenteroso tecnico di radio ha lanciato lo faranno ricordare per sempre. Non ci sono dubbi: questa è una delle scoperte più sensazionali nell'ambito della cura al cancro, ed è venuta proprio da chi non ci non si ha dedicato una vita sopra...Vi consiglio caldamente di ascoltare e leggere l'intervista a John Kanzius (http://www.cbsnews.com/stories/2008/04/10/60minutes/main4006951.shtml), per vedere quanta umanità traspare dal suo volto sereno. Per me è stato più che l'apprendimento di una nuova scoperta: è stato un messaggio di speranza che pochi sanno dare in questo modo.

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